“Guerra, Pace e Sicurezza alle Porte del Mediterraneo” (2017)

Anche quest’anno il Dipartimento di Scienze Politiche (DISPO) dell’Università di Genova organizza il ciclo di seminari. “Guerra, Pace e Sicurezza alle Porte del Mediterraneo”, che si pone lo scopo di approfondire i temi relativi all’evoluzione della sicurezza internazionale attraverso una serie di workshop e convegni con accademici, politici, giornalisti, esperti e practitioner del settore.

Tali eventi, direttamente collegati ai corsi “Guerre, Conflitti e Costruzione della Pace” di Andrea Catanzaro e del nostro Fabrizio Coticchia, e del corso di Relazioni Internazionali di Giampiero Cama, sono aperti a tutti gli studenti.

Qui i tre seminari organizzati per Marzo e Aprile.

Il seminario esamina il complesso processo di integrazione del mercato europeo della difesa alla luce dei più recenti eventi (“Brexit”, EU Global Strategy, European Defence Action Plan, elezione del Presidente Trump) e le sue possibili implicazioni politiche e istituzionali. Alla fine del seminario saranno brevemente presentate le attività di stage proposte dallo IAI – Istituto Affari Internazionali di Roma.

Il workshop ha l’obiettivo di esaminare l’evoluzione del rapporto tra ricerca scientifica, informazione e movimenti nell’ambito degli studi sulla pace e la sicurezza in Italia. Il recente rapporto di “Osservatorio Mil€x” sulle spese militari in Italia rappresenta una interessante occasione per affrontare i temi della difesa e della sicurezza dal punto di vista “empirico”. Appare sempre più opportuno, infatti, interrogarsi sullo stato della “peace research” in Italia, per comprenderne le cause del lento affermarsi nella penisola e le caratteristiche dei più recenti sviluppi.

Il workshop ha l’obiettivo di esaminare l’arco di instabilità che caratterizza la sponda meridionale del Mediteranno, con particolare riferimento alla Libia e al Sahel. L’obiettivo sarà quello di illustrare la recente evoluzione dei conflitti locali, il ruolo di organizzazioni criminali e terroristiche, e la complessa relazione tra gli stati dell’area ed i paesi europei in rapporto ai temi della sicurezza. Il workshop cerca di esaminare in modo approfondito tali argomenti grazie alla vasta conoscenza in materia degli autori, i quali da anni svolgono ricerca sul campo.

Ci vediamo a Genova (ci saranno delle grosse novità per il secondo anno del workshop su “Conflicts&Institutions di Giugno…stay tuned)

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La politica estera e di difesa del governo Renzi

In seguito alla vittoria del “no” al referendum costituzionale, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si è dimesso. Data l’incertezza del contesto politico attuale si moltiplicano analisi e commenti relativi al futuro esecutivo, alla riforma della legge elettorale e allo scenario che porterà il paese alle (ennesime) elezioni.

Oltre a cercare di capire cosa succederà nelle prossime settimane, riteniamo importante comprendere cosa sia successo in questi anni in materia di politica estera e di difesa. Per questo motivo segnaliamo volentieri (come già fatto qui) il workshop organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova sulla politica estera e di difesa nei (quasi) tre anni di governo Renzi.

Qui trovate tutte le informazioni relative al workshop, organizzato nell’ambito del ciclo di Seminari 2016-17 “Guerra, Pace e Sicurezza alle Porte del Mediterraneo”, legato al corso “Guerre, Conflitti e Costruzione della Pace” (qui e qui le info sul corso)

Al workshop interverranno

Interverranno:

On. Lia Quartapelle Commissione Esteri e Affari Comunitari, Camera dei Deputati (Capogruppo PD) e Research Associate presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale – ISPI

Pietro Batacchi Direttore della Rivista Italiana Difesa (RID)

Andrea Locatelli Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Fabrizio Coticchia DISPO, Università di Genova (qui trovate una sua breve analisi dei fattori di continuità e discontinuità della politica di difesa del governo Renzi)

Modera Giampiero Cama DISPO, Università di Genova

Ci vediamo a Genova…

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NATO, UE, politica estera e di difesa italiana. Due seminari…

Segnaliamo volentieri due interessanti seminari relativi al processo di evoluzione della politica estera e di difesa italiana nello scenario redazionale, caratterizzato dalla profonda trasformazione di NATO e Unione Europea. Entrambi gli eventi si terranno alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Genova.

Il primo seminario si svolgerà il prossimo Lunedì 21 Novembre 2016 (14-16 Aula 3 Albergo dei Poveri) e si intitola: “L’evoluzione della Sicurezza Europea tra NATO e Unione Europea“. Il seminario prevede l’intervento del dott. Alessandro Marrone (IAI), il quale illustrerà agli studenti anche le possibilità di stage all’Istituto e il Programma Sicurezza&Difesa.

L’incontro si svolge all’interno del corso di Scienza Politica del Prof. Giampiero Cama. Modererà l’incontro il dott.Fabrizio Coticchia (Università di Genova).

Il secondo workshop si intitola: “L’Evoluzione della Politica Estera e di Difesa Italianae si svolgerà il prossimo Venerdì 16 Dicembre 2016 (14-16. Aula 16, DISPO, Albergo dei Poveri). Interverranno:

On. Lia Quartapelle Commissione Esteri e Affari Comunitari, Camera dei Deputati (Capogruppo PD) e Research Associate presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale – ISPI

Pietro Batacchi Direttore della Rivista Italiana Difesa (RID)

Andrea Locatelli Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Fabrizio Coticchia DISPO, Università di Genova

Modera Giampiero Cama DISPO, Università di Genova

Il workshop ha l’obiettivo di illustrare l’attuale processo di evoluzione della politica estera e difesa italiana. La crescente instabilità regionale e globale ha sollevato una rinnovata attenzione sui temi della politica internazionale. Che ruolo svolge l’Italia in tale contesto? Quali sono state le principali scelte compiute dal governo Renzi in materia di difesa e politica estera? Come valutare i risultati ottenuti? Il workshop, attraverso il confronto tra prospettive diverse, cerca di rispondere a queste domande.

L’incontro si svolge all’interno del ciclo di seminari “Guerra, Pace e Sicurezza alle porte del Mediterraneo” (organizzato da Andrea Catanzaro e Fabrizio Coticchia) che si pone lo scopo di approfondire i temi relativi all’evoluzione della sicurezza internazionale attraverso una serie di incontri, workshop e convegni con accademici, politici, giornalisti, esperti e practitioner del settore. Tali eventi, direttamente collegati al corso “Guerre, Conflitti e Costruzione della Pace”, sono aperti a tutti gli studenti.

Qui e qui troverete ulteriori dettagli relativi ad entrambi i seminari, aperti a tutti gli studenti.

Ci vediamo a Zena.

 

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Il Convegno SISP 2016. Qualche suggerimento

Come già segnalato in precedenti post (qui e qui), tra pochi giorni inizierà il Convegno annuale della SISP (Società Italiana di Scienza Politica). Panel, incontri, seminari e tavole rotonde saranno ospitati quest’anno dall’Università degli Studi di Milano, dal 15 al 17 Settembre.

Qui tutte le informazioni su convegno

Qui il programma

Il primo suggerimento per coloro che si recheranno a Milano riguarda questa interessante Tavola Rotonda (che si svolgerà Venerdì in Aula Magna a Scienze Politiche) sulla politica estera italiana:

“Come ripensare la politica estera dell’Italia?”

Chair: Alessandro Colombo, Università degli Studi di Milano

Interventi di:

Min. Paolo Gentiloni
Ambasciatore Sergio Romano
Vittorio Emanuele Parsi, Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano

Angelo Panebianco, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

 

Come di consueto, segnaliamo anche i panel nei quali Venus in Arms darà presente:

Panel 8.2 Collective violence in intra-state conflicts. From historical cases to ISIS
After the end of the Cold War, intra-state conflicts attracted increasing attention both from policy-makers and scholars, due to their overall numbers, lethality, and for their consequences on regional, and sometimes global, orders. The growing literature on civil wars, and more broadly on collective violence (including terrorism and large-scale violence perpetrated by “criminal” groups such as drug trafficking organizations), provided in the last two decades important insights on the causes, the dynamics – and increasingly in recent years – on the social, economic and political consequences of conflicts. This panel will focus on violence in intra-state conflicts (as well as “transnational civil wars”). In order to do so, it welcomes both theoretical and empirical contributions, ideally gathering proposals that adopt diverse research strategies and research methods, and look at different levels of analysis. The topics include, although they are not limited to, the following:
a) studies on the relation between the evolution of the international system and the proliferation of domestic conflict;
b) papers on the “micro”-level dynamics of violence, such as the strategic use of violence (selective and discriminate) by armed groups;
c) research on spatial and temporal variation of political conflict and violence;
d) studies on the organizational set-up of insurgent organizations, terrorist groups, armed militias;
e) papers on “wartime political orders” and “rebel governance”;
f) insurgent groups’ decision to use terrorist tactics both in civil wars and abroad.

Chairs: Stefano Costalli, Francesco Moro

Terrorists going Transnational: Rethinking the Role of States
Silvia D’Amato

Modelli di analisi per le attuali situazioni di crisi nell’area mediterranea. Incidenza dell’ISIS nelle dinamiche della stabilizzazione.
Fabio Atzeni

The radicalisation pathways and mobilisation dynamics of jihadist foreign fighters: The case of Italy
Francesco Marone

Wearing a Keffiyeh in Rome: The Transnational Relationships Between the Italian Revolutionary Left and the Palestinian Resistance
Luca Falciola

Panel 6.2 Social Movements and Practices of Resistance in Times of Crisis (II)
In the current socio-economic crisis, social movements face several types of challenge: firstly, they are confronting institutions which are less able to mediate new demands for social justice and equity from various sectors of society caused by the successful neo-liberal attack on the welfare system; secondly, given the highly individualized structure of contemporary society, they also experiencing difficulties in building strong and lasting bonds of solidarity and cooperation among people.
It is in this context, on the one side, we see the rise and consolidation of new mutualistic and cooperative experiences of resistance within which new ties for collective action are created, promoting community-led initiatives for social and economic sustainability: solidarity-based exchanges and networks, barter groups, new consumer-producer cooperatives, time banks, local savings groups, ethical banks, alternative social currency, citizens’ self-help groups, solidarity purchasing groups, fair trade, recovered factories, and others similar practices.
On the other side, beyond anti-austerity protests, urban and territorial movements are emerged, generating alternative discourses, new practices and types of relationships; claiming the “right to the city”, they oppose the continuous commodification of the urban areas, the devastation of the territories and the dismantling of the welfare state system: from the locally unwanted land use movements, to the squatting movements for housing and social centres, from the opposition to gentrification processes to the alternative use of the urban spaces, as that made by current “Nuit Debout” movement in Paris.
We are interested in contributions based on empirical research, which investigate on networks, framing, collective identities, forms of action and relations with political institutions and other movements. Comparative studies will be appreciated, but theoretical considerations and in-depth cases studies are also welcome.

Chairs: Fabio De Nardis, Gianni Piazza

Food Movements for a fair and sustainable agri-food system: the case study of Solidarity Purchase Groups Movement in Italy
Daniela Bernaschi

La contestazione a Expo2015 in ottica intersezionale: dal diritto alla città ai diritti animali.
Niccolo Bertuzzi

Narratives and counter-narratives: security issues and peace movements in Italy.
Fabrizio Coticchia e Andrea Catanzaro

Giovani e partecipazione politica in Italia al tempo della crisi
Elisa Lello

Panel 7.4 Le politiche per la sicurezza. Valori, strategie e strumenti (I)
In recent times security policies have been moulded by sources of extremism and radicalization that have triggered a diffuse sense of alarm and panicking within Europe, across its neighbourhoods and at the international level.
These dynamics have been addressed by states and a number of regional and international institutions and organizations Against this background, European security programs have been developed as a reaction to terrorist threat that have been framed as a transnational phenomenon. The extent to which security policies are shaped by local practices and actors has been overlooked, while security provisions are very often locally grounded.
The aim of this panel is to explore the evolution of homeland security concepts and security policy paradigms, in Europe and beyond, and to ascertain the degree to which their implementation can be detected in various policies and practices.
The philosophy and strategy of security policies seek to depart from the traditional approach of solely reacting to risks, crimes or incidents by calling upon both proactive and reactive measures in an attempt to eradicate – or minimize – the fundamental roots of criminal behaviours. Community policing is that law enforcement agencies will improve their performance and level of service to the community by forging partnerships with those actors identified as “external” to the police organization and by utilizing problem-solving techniques and new technologies in order to proactively combat and prevent crimes.
In many countries security policies are on top of the political agenda of central and local governments also in order to reach a better coordination among global, state and local authorities.
In recent years, a great deal of effort has also been invested in redirecting the role of international, regional and local authorities to protecting life and property from a multitude of internal and external threats and risks by increasing the ‘securitization’ of a number of issues.
This is particularly evident, for example in policies that address problems of urban deterioration or ordinary crime.
The panel seeks to gather contributions devoted to security policies as treated at various governance levels stretching from local to global. Multidisciplinary papers confronting the topic of security from different perspectives are particularly welcome.
Chairs: Serena Viola Giusti, Maria Stella Righettini

Discussants: Serena Viola Giusti

Through military lenses. Security perceptions and learning in the case of Italian armed forces
Fabrizio Coticchia, Francesco Niccolò Moro, e Lorenzo Cicchi

La sicurezza negli stadi. Il nuovo modello organizzativo per la sicurezza dello Stadio Olimpico di Roma
Nicola Ferrigni

The European integration Fund, a trigger for domestic intra and inter institutional changes
Gaia Testore

 

Ci vediamo a Milano

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“Comunicare la difesa”

Venus in Arms è lieta di dare visibilità ad un convegno molto interessante, che si terrà il prossimo Giovedì 7 Aprile a Gorizia, sul tema: Comunicare la difesa”.

L’evento si svolgerà al Polo Universitario di Santa Chiara (Via Santa Chiara, 1 Gorizia, Aula 3). Per informazioni sul Polo dell’Università di Udine si veda qui

Qui in calce il programma della giornata:

09.00 – 09.30               Registrazione partecipanti

09.30 – 09.40              Saluto del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Udine prof. Alberto Felice

De Toni

09.40 – 09.50              Saluto del Comandante della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, Generale di Brigata Ugo Cillo

09.50 – 10.00              Introduzione al Convegno da parte della Delegata del M.o Rettore dell’Università degli Studi di Udine, prof.ssa Nicoletta Vasta

                                    Moderatore: dott. Pierluigi Franco

10.00 – 10.30               La comunicazione strategica in tema di sicurezza internazionale

                                    dott. Andrea Grazioso

10.30 – 11.00               La comunicazione istituzionale nel rapporto fra Governo e Parlamento

                                    dott. Germano Dottori

11.00 – 11.30               La “narrazione strategica”: fra teoria e prassi

                                    dott. Fabrizio Coticchia

11.30 – 12.30               Discussione 

12.30 – 14.00               Pausa pranzo

14.00 – 15.30               Tavola rotonda: Difesa e opinione pubblica

                                    Moderatore: Umberto Sarcinelli

                                    dott. Gianandrea Gaiani; dott. Pietro Batacchi; dott.ssa Lucia Goracci

15.30 – 16.00               Discussione e conclusione dei lavori                         

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Non solo diplomazia. Esperti, tecnici e politica estera italiana

Domani Venus in Arms parteciperà al convegno: “Non solo diplomazia. Esperti e tecnici in scienza e tecnologia nella politica estera italiana fra guerra fredda e costruzione europea”, organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche giuridiche e studi internazionali dell’Università di Padova.

A questo link troverete tutti i dettagli dell’evento, che si terrà l’11 e 12 Dicembre presso l’Aula Seminari – Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali – via del Santo, 77 – Padova.

Il seminario fa parte del progetto “Ex post Italy. Experts and politics on Science and Technology in Italy: a problem of democratic legitimacy and international reliability? The interplay between experts and political decision-makers/representatives in Italian foreign policy from the crisis of the 1970s to the “new” international and European system of the 1990s”.

Il progetto è partner di un programma di ricerca della Maison des Sciences de l’Homme d’Aquitaine (Bordeaux) nel quadro di un accordo di collaborazione dell’Università degli Studi di Padova con la MSHA.

Qui il link al programma completo dell’evento.

Venus darà il proprio contributo al convegno attraverso i temi a noi congeniali. Il titolo dell’intervento di Fabrizio Coticchia è: “La nebbia della guerra? Il rapporto civili- militari e l’evoluzione della politica di difesa italiana”.

Ci vediamo domani e sabato a Padova.

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Cooperazione tecnologica e industriale nella prospettiva europea: le sfide per la difesa italiana

Nell’ambito del ciclo di incontri organizzato da Consules e IAILa Politica Estera Italiana“, oggi saremo all’Università di Padova a discutere dell’evoluzione della Difesa Italiana.

Il tema generale del seminario, aperto al pubblico (Università di Padova, Aula B2, via del Santo 22, 29 Ottobre ore 15),  sarà: “Cooperazione tecnologica e industriale nella prospettiva europea: le sfide per la difesa italiana”.

Ecco il dettaglio dell’evento al quale parteciperemo. Ci vediamo lì tra poco…

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Eunavformed, “prima missione europea contro gli scafisti”?

Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha illustrato di fronte alla Commissione Affari Costituzionali del Senato, il “ruolo e azioni della Difesa di fronte al fenomeno dei flussi migratori e di rifugiati che raggiungono l’Italia. Il Ministro è intervenuta nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’immigrazione promossa da questa Commissione.

Qui la trascrizione dell’intervento completo del Ministro.

Sono state descritte le varie operazioni alle quali partecipa la Difesa in materia di immigrazione, quali “Mare Sicuro”, “avviata il 12 marzo 2015 a seguito degli sviluppi della crisi libica – con compiti di sorveglianza, protezione e sicurezza marittima”. Durante l’intervento il Ministro ha citato anche la partecipazione a  Triton, missione volta al controllo delle frontiere a guida EU (attraverso l’Agenzia Frontex).

Una particolare attenzione è stata dedicata alla missione europea EUNAVFORMED, definita come “la prima missione contro gli scafisti“, il cui compito è contribuire a “smantellare il modello di business delle reti del traffico e della tratta di esseri umani nel Mediterraneo centromeridionale”. 14 Paesi europei sono coinvolti nella missione, posta sotto il Comando operativo dell’Ammiraglio Enrico Credendino.

Venus in Arms ha già affrontato il tema del (complesso) rapporto tra Difesa italiana e flussi migratori qui e qui.

Per un’analisi dettagliata delle recenti missioni nazionali nel Mediterraneo rimandiamo al “nostro libro“, appena uscito, nel quale viene illustrato il percorso di trasformazione delle forze Italiane, comprendendo anche le azioni navali svolte in Libia e Libano.

 

 

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L’Italia e la minaccia jihadista. Quale politica estera?

Oggi Venus in Arms sarà a Milano, all’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) per presentare il volume “L’Italia e la minaccia jihadista. Quale politica estera?”, a cura di Stefano M. Torelli e Arturo Varvelli.

Fabrizio Coticchia, di ViA, ha contribuito al volume con un capitolo relativo alla politica di difesa italiana e la minaccia jihadista. Dopo aver illustrato l’evoluzione della dottrina nazionale in materia di “nuove minacce”, l’analisi si è concentrata sulla principali lezioni apprese in questi anni di missioni militari, dal ruolo dell’intelligence all’addestramento delle forze di sicurezza locali. La descrizione dell’attuale impegno in Iraq (e Libia) precede alcune raccomandazioni che vengono elaborate in conclusione al capitolo.

Qui il link dove scaricare il rapporto, appena uscito in formato e-book

Come riassunto dal sito dell’ISPI: L’ascesa dello “Stato Islamico” e la competizione con la vecchia al-Qaida sembrano attivare dinamiche molto rischiose per un’intera area geopolitica – dai Balcani al Maghreb – già instabile, ma altamente rilevante per gli interessi dell’Unione europea e dell’Italia in particolare. Qual è la reale portata di questa minaccia? Quali i paesi più a rischio? Quali le implicazioni per la nostra politica estera e di difesa e per la sicurezza del nostro paese?

Il volume si pone lo scopo di rispondere a queste domande.

Il rapporto è stato presentato anche a Roma l’8 maggio alla presenza del Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni.

Oggi (nella sede dell’ISPI, via Clerici 5 Milano, alle 17.30) saranno presenti:

Andrea BECCARO (Freie Universität – Berlino), Fabrizio COTICCHIA (Università di Genova), Lia QUARTAPELLE (Camera dei Deputati), Riccardo REDAELLI (ISPI e Università Cattolica di Milano) e Arturo VARVELLI (ISPI).

Qui le informazioni per poter partecipare all’evento.

Qui invece la diretta streaming

 

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Libro Bianco della Difesa: aggiornamenti

Qualche breve aggiornamento sul prossimo Libro Bianco della Difesa e della Sicurezza.

Come riporta il Ministero della Difesa, il 29 Settembre scorso si è tenuto presso il CASD “il secondo incontro informale esterno del Gruppo degli esperti incaricati dal Ministro della Difesa di predisporre il Libro Bianco“.

Venus in Arms, che aveva partecipato direttamente all’incontro precedente, segue con particolare attenzione il percorso che dovrebbe portare all’elaborazione del tanto atteso e agognato documento strategico nazionale. La pubblicazione delle Linee Guida aveva già messo in luce alcuni aspetti rilevanti dell’approccio e della visione adottata dal Ministero in questa delicata fase.

Come riporta la sezione creata ad hoc dal sito ufficiale del Ministero: “L’obiettivo degli incontri è quello di raccogliere commenti e riflessioni in merito alle Linee Guida presentate lo scorso giugno da parte degli esponenti delle diverse realtà interessate alle problematiche della difesa e della sicurezza“.

L’ultimo incontro ha coinvolto i rappresentanti delle imprese dell’aerospazio, sicurezza e difesa, invitati tramite le Associazioni industriali AIADAIPAS e ASAS. Anche in questo caso, il gruppo di esperti ha presentato una serie di contributi specifici sul tema.

I risultati dell’incontro sono così schematizzati: “La discussione ha fatto emergere la disponibilità e la volontà delle industrie, grandi, medie e piccole, a svolgere un ruolo attivo nel processo di trasformazione del sistema-difesa. In quest’ottica è stato espresso un diffuso apprezzamento per l’impostazione delle Linee Guida e per l’attenzione dedicata allo sviluppo tecnologico e industriale, individuato come uno degli elementi portanti per il rafforzamento delle capacità nazionali di difesa e sicurezza. Nella discussione è emersa altresì la comune volontà di allargare il tradizionale confronto e collaborazione sulle esigenze e sui programmi di sviluppo e produzione anche alle strategie nazionali volte a consolidare le aree di eccellenza nelle tecnologie di punta. Aerospazio, sicurezza e difesa rappresentano, infatti, uno dei pochi settori a tecnologia avanzata in cui l’Italia ha mantenuto un ruolo importante nel mercato internazionale“.

Il tema del rapporto tra interessi delle imprese e dello Stato nel settore della Difesa e della Sicurezza è senza dubbio rilevante quanto complesso. Appare probabile che a breve un  incontro analogo coinvolgerà anche i soggetti della società civile molto attivi su questi temi.

Venus in Arms continuerà a monitorare il percorso “partecipato e aperto” di elaborazione del Libro Bianco, facendo il possibile per promuovere una discussione pubblica finora limitata. Eppure le questioni sul tavolo sono molteplici, e non si limitano certo ai controversi F35, il cui esito viene spesso legato proprio a quanto sarà deciso nel documento strategico. Il recente dibattito parlamentare sui caccia è apparso quanto mai confuso e contraddittorio. Il Libro Bianco dovrà invece contenere una chiara e complessiva impostazione del nuovo Modello di Difesa italiano, segnandone i contorni e la direzione. La speranza è che le riflessioni di carattere economico non rappresentino il cuore dell’analisi, che non dovrà limitarsi al mero presente ma guardare oltre, tratteggiando il futuro della Difesa italiana.

 

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