Top 5 by Venus in Arms – week 71

This week we inevitably start with Russia in Syria. The Aviationist provides detailed analyses of the Russian air strikes. A lot of technical stuff, ma extremely useful to understand the current situation.

Concerning Syria, here an interactive map that shows the massive disaster caused by the civil war in recent years. No more lights from above.

From air strikes to something different: Landpower. According to War on the Rocks: [Landpower] remains a central component of compelling adversaries to relent to American power, as examples around the world suggest.

Dan Drezner addresses the “conspiracy theorists of 2016“. Here his open letter to who thinks the United States is in league with the Islamic State.

Finally. Soccer. Italian Serie A. Fiorentina at the top of the league. Venus is (really, really) really proud of that! No big ambitions (it is problematic to be an hegemonic actor without the proper means), but huge satisfaction!

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ViA 2015: La trasformazione militare italiana (e molto altro)

Terminata la pausa estiva, Venus in Arms è di nuovo pronto a rituffarsi sui temi della difesa e della sicurezza (e molto altro). In questo breve post di inizio Settembre illustreremo brevemente gli argomenti che saranno al centro della nostra attenzione nei prossimi mesi, nei quali cercheremo sempre di collegare analisi e studi “accademici” a riflessioni legate al dibattito corrente.

Primo aspetto al centro del nostro lavoro sarà la trasformazione militare italiana, ovvero l’argomento del nostro ultimo libro. Il volume analizza il processo di cambiamento delle forze armate italiane nel nuovo secolo, attraverso una prospettiva comparata (Francia e Gran Bretagna). L’analisi illustra l’interazione tra alcune dimensioni della trasformazione (budget, impiego sul campo, dottrina) e la loro influenza sul percorso di cambiamento e adattamento avvenuto negli ultimi anni nella Difesa italiana. Attraverso interviste, documenti ufficiali e fonti secondarie sono state esaminate in dettaglio le operazioni in Afghanistan, Iraq, Libano e Libia.

Una particolare attenzione è stata dedicata alla dimensione istituzionale del cambiamento. In linea con quest’ultimo aspetto, in futuro ci focalizzeremo sulla dimensione dell’apprendimento, attraverso survey e questionari.

Nelle prossime settimane organizzeremo alcuni seminari di presentazione del libro, che riporteremo per tempo sul blog. Un po’ di pubblicità non fa mai male, naturalmente.

Un altro aspetto che continuerà ad occupare costantemente le pagine di Venus sarà la Difesa italiana, soprattutto alla luce della pubblicazione dell’ultimo Libro Bianco e della riforme ad esso collegate. Stiamo lavorando proprio sull’ultimo documento strategico e a breve saranno qui riportati i risultati delle nostre analisi.

In chiave comparata ci dedicheremo poi al rapporto tra l’evoluzione della Difesa italiana e quella tedesca avvenuta nell’era post-bipolare. Abbiamo già passato un po’ di tempo di Germania per interviste e analisi. Quindi aspettatevi un bel po’ di materiale da leggere e discutere (non in tedesco, tranquilli).

Una parte consistente del nostro lavoro sarà poi dedicata ai temi della political violence, del ruolo della criminalità organizzata (nazionale e transnazionale), dei conflitti contemporanei.

Al tema dei foreign fighters saranno dedicati alcuni post, i quali riporteranno i risultati di alcuni analisi che abbiamo condotto di recente in merito al caso dell’ISIL.

Non ci dimenticheremo del controverso tema degli F-35, cercando però di spostare la discussione da una prospettiva budget-driven a qualcosa di più articolato, come fatto in passato.

La sicurezza europea, scossa dalle crisi interne e regionali e dal dramma immane dei profughi, non potrà che essere esaminata in dettaglio, così come la trasformazione della NATO.

Infine, i guest-post cercheranno di ampliare l’orizzonte interdisciplinare di ViA, da analisi tradizionali di Relazioni Internazionali agli studi di intelligence fino ai “nuovi” metodi di insegnamento in materia di IR, sicurezza e scienza politica. Ogni contributo alla discussione è ben accetto ovviamente.

Sarete sempre tenuti al corrente dei principali appuntamenti con conferenze e seminari (in più qualche dettaglio sulle trasferte che faremo in Europa League).

Insomma, molta carne al fuoco. Senza dimenticarci l’appuntamento settimanale con la nostra Top-5, che raccoglie i migliori “5 pezzi facili” che provengono da blog, riviste, giornali di tutto il mondo. La dimensione “pop” del sito non verrà trascurata, soprattutto nella spasmodica attesa del nuovo capitolo di Star Wars.

Stay tuned

 

 

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Top5 – Summer reads

While Libya explodes, clashes in Gaza go on, ISIS does not stop in Iraq, Putin does not back down on Ukraine, well, Venus in Arms goes on holiday. Updates will come, but on a less regular basis. Before leaving, however, we would like to suggest a Top5 of Summer reads.

  1. Peter Singer and Allan Friedman, Cybersecurity and Cyberwar. What Everyone Needs to Know, Oxford/New York, Oxford University Press, 2013
  2. Barry Posen, Restraint. A New Foundation for US Grand Strategy, Ithaca, NY, Cornell University Press, 2014
  3. Paul Staniland, Networks of Rebellion. Explaining Insurgent Cohesion and Collapse, Ithaca, NY, Cornell University Press, 2014
  4. Nick Turse, Kill Anything That Moves: The Real American War in Vietnam, New York, Metropolitan Books/Henry Holt and Co., 2013.
  5. Pieralberto Contelli and Alessandro Coppini, Fiorentina curiosità e anedotti, Firenze, Pagnini Editore, 2014

Enjoy!

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ViA on Tour: “La Gran Vera” 1914-1918

Sebbene la commemorazione del centenario della Prima Guerra mondiale abbia sollevato un qualche interesse mediatico nei confronti del conflitto e della sua storia, l’attenzione generale verso una vasta pluralità di iniziative ed eventi promossi per alimentare e sviluppare la memoria collettiva appare ancora limitato. Venus in Arms, nel suo piccolo, cerca di colmare questo gap, fornendo un breve resoconto di una bellissima mostra sulla Grande Guerra nelle Dolomiti e in Galizia.

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Il Comune di Moena, assieme all’Istitut Cultural Ladin “Majon di Fascegn” e all’Associazione “Sul fronte dei ricordi”, ha organizzato una “una grande mostra tematica sulla Grande Guerra, con riferimento al fronte austro-russo, alla guerra in montagna sulle Dolomiti di Fassa e al suo impatto sulle popolazioni locali”.

Quattro sono le sezioni principali che compongono l’esposizione, davvero ben strutturata. La prima ripercorre la presenza dei soldati tirolesi sul fronte orientale del conflitto, nelle cruente battaglie contro l’esercito russo in Galizia. La seconda sezione propone un’accurata ricostruzione della vita in trincea sul fronte dolomitico, illustrando l’incredibile realtà della guerra in montagna, tra neve, grotte e cunicoli. Al pubblico viene poi esposta in una terza sezione la collezione ‘Fedespiel-Caimi’ che comprende uniformi, cimeli, reperti, album fotografici, arricchita da ulteriori reperti appartenenti a collezioni private. L’ultima sezione ospita una selezione di immagini raccolte da Ernst Friedrich nel suo libro “Guerra alla Guerra” (1924).  Le (crude) fotografie sono abbinate a brevissimi commenti volti a mettere in luce l’orrore (e l’ingiustizia) della guerra.

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Quadri, fotografia, reperti, video, pannelli didascalici e vetrine tematiche accompagnano il visitatore lungo tutto il percorso dell’esposizione. La mostra fornisce informazioni preziose e riesce a trasmettere le vivide sensazioni del combattimento in alta montagna, una storia spesso trascurata nei racconti della guerra, perlopiù concentrati sulle vicende nel Carso.

Per ulteriori dettagli di eventi collaterali e programmi relativi alla commemorazione della Grande Guerra si veda qui.

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La Mostra (“La Gran Vera 1914-1918, La Grande Guerra: Galizia, Dolomiti”) sarà aperta nel centro di Moena (45 minuti da Trento) fino al Settembre 2015.

Anche se il ritiro della Fiorentina è ormai terminato (beh, si, era quello lo scopo centrale della presenza di ViA in Val di Fassa) il nostro consiglio è quello di andare a scoprire questa mostra e quella pluralità di piccole e grandi iniziative che mirano a sviluppare e consolidare la memoria collettiva attorno alla Grande Guerra.

 

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